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27 Aprile 2009

Il sogno continua!

     Il sogno continua!

Nella terza di campionato zonale, ancora tripletta in Standard e Radial. 4.7: vince Amorico tra mille OCS, Serafino sprint!

Domenica 27 aprile il CV Brindisi ha organizzato la terza prova del Campionato Zonale Laser 2009, valevole per la qualificazione al Campionato Nazionale di Distretto, che si terrà a fine estate in Sicilia. Tre posti disponibili per ciascuna classe in gara, e la LNI Monopoli sembra stia facendo tutto il possibile per collezionare un clamoroso en plein!

Anche stavolta, come successo a Bisceglie, sfiora il colpaccio, con qualcosa come 14 coppe conquistate, quasi la totalità. Impressionante anche il numero di atleti nostrani coinvolti nella manifestazione, ben sedici, e la mobilitazione di mezzi: tre pulmini, tre carrelli.

Tre le aspettative principali della giornata: il ritorno tra i “comuni mortali” della coach della squadra Optimist Alessandra Pedone, che prima di dedicarsi alla coltivazione di giovani talenti militava addirittura nella squadra nazionale Laser Radial e il contemporaneo passaggio dalla 4.7 di Fabrizia Romeo; il graditissimo esordio in Campionato Zonale – era ora – dei due giovani optimisti Alberto Lillo (1996) e Davide Serafino (1995), che già avevano fatto ben sperare nella Winter Sailing Challenge di questo inverno; il ritorno in campo di Francesco Laera, dopo un periodo di spasso (e successi) in altura, più agguerrito che mai con una vela fresca di acquisto.

Passiamo alla regata: barche in acqua. Il campo di regata è posizionato a nord del porto turistico di Brindisi, di fronte alla stazione balneare della polizia di stato: un gradevole golfetto baciato dal sole e da una piacevolissima brezza di scirocco. Le analisi del campo di regata da parte dei nostri ragazzi hanno evidenziato una notevole rotazione del vento verso terra sulla destra, ma un rinforzo dello stesso sul lato più esterno del campo di regata, il sinistro: i nostri strateghi scalpitano, quale sarà la scelta vincente? Ovviamente vietato scambiarsi opinioni e pareri: tutti sono avversari, tutti sono agguerriti, tutti vogliono vincere.

Prima prova. Negli Standard è Annicchiarico (CV Alto Jonio Taranto) a partire meglio di tutti e a controllare la prima posizione con un lavoro tattico decisamente sopraffino, che lo porta a girare la prima boa con un vantaggio davvero considerevole; dietro gli inseguitori sono tanti e veloci, e al primo giro di percorso Raeli inizia a vedere possibilità di sorpasso, portandosi sulla poppa del primo in prossimità della lay-line. Ostuni opta per una strategia più offensiva, attaccando prima gli altri inseguitori e chiudendo la seconda bolina poco dietro Raeli; seguono Capriglione (CV Bari) e De Michele. La poppa finale è un capolavoro di Raeli (che in questa regata ci regalerà delle grandi emozioni ad ogni planata): finalmente gli riesce il sorpasso ad un Annicchiarico leggermente appannato, che stenta a reggere il ritmo dei due giovanotti; dopo poco infatti anche Ostuni lo supera sullo stesso lato e tenta un improbabile assalto alla prima posizione, ormai saldamente in mano a Raeli. De Michele chiude quinto, Liuni quattordicesimo.

La flotta Radial appare più battagliera che mai: un Ciasca forse troppo spavaldo non riesce neppure a girare tra i primi la boa 1; Laera segue. Ma virata dopo virata, bordo dopo bordo, i nostri due paladini iniziano a farsi beffe di tutti gli altri e insidiano la prima posizione della mitica outsider, Pedone: il sorpasso avviene a fine primo giro. Laera è primo, Ciasca secondo, Pedone terza, Centrone quarta, Vairo quinto, Romeo sesta, Silletti decimo.

Nei 4.7 il colpo di scena: Davide Serafino ruba la scena a tutti e conduce una regata da vero esperto, nonostante il vento sia intorno ai 10 nodi e non favorisca un leggerino come lui: il cinghialotto Traversa è dietro e viene anche squalificato per partenza anticipata, OCS, e come lui Deborah Ostuni; seconda è Amorico, terza Marianna Rima (ITN Vespucci Gallipoli), quarta la nostra Lioce, sesto Lillo.

Seconda prova.Il vento sale e con lui De Michele, che parte a cannone e si posiziona subito nel gruppo di testa insieme a Ostuni e Capriglione; Raeli sembra – sembra – fuori dai giochi dopo una pessima partenza. Ostuni guida la flotta verso terra e si mette dietro gli altri due: è a un passo dalla boa quando De Michele si inventa una virata tattica in lay-line che lo porta in una zona con più pressione. Il sorpasso c è e brucia. Giro di boa: De Michele – Ostuni – Capriglione – Macina – Raeli (che si è già mangiato oltre mezza flotta). Ma già nel lasco inizia a definirsi quello che sarà il tema portante di questa seconda prova: Ostuni supera De Michele e Raeli, con una poppa superba, supera tutti e si mette in coda ad Ostuni. La tensione è tanta, le posizioni restano invariate fino alla poppa successiva, quando la zampata di Raeli colpisce inclemente anche Ostuni: il gallipolino taglia il traguardo primo, ancora primo. Ostuni è secondo mentre De Michele in un impeto di orgoglio difende a denti stretti il terzo posto. Inizia a sentirsi odore di tripletta...

Nei Radial questa volta non c è storia: Laera è davanti, dalla partenza all arrivo; un Ciasca sbigottito non può che applaudire il suo avversario, ma lo stridio dei suoi denti che rosicano si sente fino a Durazzo. Pedone si conferma, ancora terza, tra le ovazioni, ma da lei ci si aspettano botte anche per i due spavaldi galletti che ora comandano la classifica. Ancora quinto Vairo, settima Romeo, ottava Centrone e nono Silletti.

Nei 4.7 le cose sembrano tornare alla normalità: Amorico conduce beatamente la regata, segue Traversa, un sempre più sorprendente Serafino è terzo, in lotta con Ostuni. Ma la fretta di Traversa colpisce ancora: è – ancora! - OCS, insieme alla Lioce. La classifica finale vede dunque Serafino al secondo posto, Ostuni terza, Lillo quinto.

Terza prova. Neanche il tempo di prendere fiato e il comitato, presieduto dal monopolitano Vito Moretti, riapre le danze: e tra gli Standard questa volta è De Michele, dall inizio alla fine. Partenza eccellente, scelta tattica decisa e controcorrente, virate al momento giusto, e gira la prima boa con un distacco sul secondo (Ostuni) davvero considerevole; alle sue spalle si ripropone il motivo della lotta tra Ostuni e Raeli, che sperano in un cedimento di tensione da parte del loro compagno di squadra durante la poppa per poterlo raggiungere: ma il ragazzo è cresciuto, dimagrito e sta imparando a gestire i vantaggi; le distanze si accorciano ma non si annullano, e Federico inizia in testa anche il secondo giro. Ostuni tenta un attacco disperato virando prima di tutti e aspettando uno scarso: ma De Michele mantiene il passo e non si fa beffare, mentre Raeli è a un palmo di naso di distanza. Seconda poppa: il tarantino vola via, più freddo di un igloo, mentre un eccesso di azzardo da parte di Ostuni lo fa allontanare dalla zona più ventosa del campo, e un Raeli stremato ma costante passa, ancora una volta, dall esterno. Liuni è tredicesimo.

Nei Radial Ciasca tenta il tutto per tutto: sa che dovrà vincere e mettere almeno un avversario tra sé e Laera per riacciuffare la prima posizione. Inizia una regata favolosa, al cardiopalma, che ricorda gli incroci tra Luna Rossa e Black Magic dei bei tempi andati. Ciasca tenta di annientare Laera con il lancio ben assestato di una mela in pieno petto: Laera se ne fa un baffo e il proiettile vegetale viene bloccato dal giubbotto antiproiet... salvagente. La strategia di Ciasca è chiara: mantenere Laera il più lontano possibile dalla zona podio per poi cercare di distanziarlo con uno dei suoi meravigliosi recuperi a cui ci ha più volte abituati. Inizia bene: i due sono ultimo e penultimo, e la Pedone è volata in testa; ma c è un problema: i ragazzi sono davvero troppo più veloci degli altri e così iniziano un quasi involontario recupero che li porta in seconda e terza posizione. Ciasca vede la vittoria vicina quando supera anche Alessandra e Francesco resta dietro: ma l emozione per la Pedone è troppa e ne viene sopraffatta. Passa anche Laera e consegna la sua leggenda ai posteri. Il povero Vairo, nel cercare il colpaccio per onorare al meglio il suo primo anniversario con la LNI Monopoli (tanti auguri alla nostra mascotte), esagera e si becca una squalifica per OCS. Centrone quarta, Romeo quinta, Silletti ottavo, in risalita.

4.7: Amorico vince ancora, ma la notiziona del giorno è che finalmente Traversa è riuscito a completare una prova zonale senza accumulare penalità di punteggio: è la prima della stagione, dopo la mancata partecipazione a Bisceglie e i due “exploit” odierni; e lo fa nel migliore dei modi, con un secondo imperioso. Ancora terza Rima, quarta Lioce, quinto senza rimpianti Serafino, ottavo Lillo sui 10 4.7 presenti.

In definitiva, ennesima tripletta Standard con, in ordine, Raeli (anche primo U19), Ostuni (primo U21) e De Michele; tripletta con sorpresa tra i Radial, con Laera, Ciasca e una superba Alessandra Pedone (anche prima femminile), che sfata la celebre massima di Jack Black (“chi non sa fare insegna, chi non sa insegnare insegna sport”) e dimostra di saper fare alla grande! Anche prima U19 Fabrizia Romeo. Nei 4.7 prima assoluta e prima femminile Amorico, secondo e primo U16 Serafino (che dimostra alla coach Pedone di aver imparato qualcosa). In classifica generale zonale, i “fantastici 3” continuano a dominare la scena Standard, Vairo nonostante la dèbacle odierna, festeggia il suo primo anno a Monopoli conservando il secondo posto in classifica generale, dietro a un Ciaskino un filino spento... Ma attenti a Checco e Alessandra! Non si ferma invece lo strapotere di Alessia in 4.7, favorita anche dalle distrazioni del povero Marcolino; ma anche qui, la felice minaccia Serafino is behind the corner. Per scoprire come andrà avanti, il prossimo appuntamento è previsto per il 17 maggio, al CV Bari... Alla prossima!