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23 Marzo 2009

Pescara, Speranze e Rimpianti

    Pescara, Speranze e Rimpianti

Nel Test Event dei Giochi del Mediterraneo 2009, in condizioni meteo più che proibitive, tra scuffie e rotture, i nostri ragazzi dicono la loro.

Tra meno di 100 giorni, Pescara ospiterà quella che viene ormai comunemente definita una mini-Olimpiade: i Giochi del Mediterraneo, che passarono anche da Bari nel 1997. Nel corso di questi mesi, si sta cercando da una parte di collaudare al meglio la tenuta logistica degli impianti sportivi cittadini, e dall altra di individuare i rappresentanti azzurri per ciascuno degli sport impegnati. Per quanto riguarda la vela, le classi rappresentate saranno le tavole a vela RS:X, maschile e femminile, il 470 maschile e femminile, scafo tecnicissimo con equipaggio doppio, e i nostri cari Laser (Standard per i maschi, Radial per le donne); ciascuna nazione qualificherà due equipaggi per categoria. La Federazione Italiana Vela ha deciso per una qualificazione sul campo,dopo le varie indecisioni sulla convocazione olimpica dello scorso anno: passeranno i due equipaggi che si saranno meglio piazzati (secondo le singole prove) nel Test Event degli scorsi giorni e nella regata Expert Eurolymp a Riva del Garda, prevista per maggio.

Se gli equipaggi erano ben presenti, non altrettanto si può dire della location: il bel Marina di Pescara si è dimostrato abbastanza inadeguato a permettere una sicura uscita dal porto nelle condizioni ottimali per regatare. Infatti, sia venerdì 20 che sabato 21 marzo, con un vento oltre i 20 nodi e onda formata intorno ai due metri e mezzo, i frangenti dovuti al basso fondale allo sbocco dei due moli hanno impedito un tranquillo transito delle barche e il conseguente raggiungimento del campo di regata. Addirittura, il venerdì, un gommone del Comitato Organizzatore, uscito per verificare le condizioni meteo al di fuori del porto, si è rovesciato sui frangenti e solo un tempestivo ed esperto intervento di altri gommoni di istruttori e organizzazione ha impedito qualcosa in più delle leggere contusioni rimediate dai quattro passeggeri.

Fortunatamente, seppur in tardo pomeriggio, quando già alcuni degli equipaggi iscritti avevano caricato barche e attrezzature per fare ritorno a casa, una rotazione mattutina del vento verso i quadranti occidentali ha deviato la direzione delle onde e perlomeno attenuato la pericolosità del frangente, permettendo prima a tavole e 470, e in seguito ai Laser, di prendere il mare e disputare due regate con condizioni quasi estreme, restituendo credibilità a un evento che sembrava essere stato sopraffatto dalle perturbazioni che in questi giorni hanno estenuato la nostra penisola.

Barche in acqua, quindi… e neanche il tempo di gasarsi con le onde davvero fuori della norma e quantomai divertenti, che sotto una raffica particolarmente potente Marco Raeli rompe il vang: il suo ardente spirito gallipolino gli impone di non mollare, e dopo aver argutamente risolto il problema con una cima sostitutiva recuperata da un gommone-appoggio, prende il coraggio a quattro mani e decide di provare a disputare la prima prova. Decisamente la scelta giusta: chiude 14mo, poco dietro un Giancarlo Ostuni piuttosto ispirato, 12mo nonostante una partenza davvero pessima. Anche Federico De Michele, anche lui come Marco al primo anno in Standard e alle prese con le prime “mazzate” di vento con la nuova vela più grande, si comporta egregiamente chiudendo al 17mo posto, dopo una scuffia.

Nella seconda prova, il vento continua a rinforzare assieme al moto ondoso, raggiungendo picchi di 25 nodi, e costringe Raeli al ritiro dopo la prima boa di bolina, preoccupato dalla precarietà della sua seppur ben fatta riparazione. Parte invece bene Ostuni e gestisce gran parte della regata tra i primi dieci, per poi chiudere ancora una volta 12mo, dopo qualche imprecisione nel controllo dello scafo di poppa. Anche De Michele bissa il suo risultato precedente (e la scuffia), ed è di nuovo 17mo. Dopo questa prova tutti a terra, e anche di corsa: sta per fare buio.

Dunque la “prima” della nostra nuova squadra olimpica si chiude comunque positivamente, con tre nuove scoperte: Marco, nonostante qualche rimpianto per la rottura, dopo la brillante riparazione è felice di aver ritrovato il McGyver che è in lui, per la gioia del coach Franco, da sempre molto attento al lato “marinaresco“ dei suoi atleti; Giancarlo sta iniziando a scoprire il suo lato più fisico e “cinghiale” con vento forte; Fede è più soddisfatto che mai dei suoi allenamenti invernali in piscina dopo essere abilmente riuscito ad evitare la collisione con gli scogli frangiflutti del porto pescarese buttandosi nelle gelide acque abruzzesi per trascinare la barca “a braccio” verso la sicurezza dello scivolo, con la ferma sicurezza di un terranova. Le dimensioni ci sono, manca solo il pelo!

Prossimo appuntamento tra meno di una settimana, nel golfo toscano di Scarlino, con la squadra al completo, per la tappa italiana della Europa Cup Laser.

Classifica finale Laser Standard (31 atleti):

1o Diego Romero (Bronzo a Pechino 2008 - CV Torbole), 2° Michele Regolo (GdF), 3° Carlo De Paoli (CV Muggia), 11mo Giancarlo Ostuni, 15mo Federico De Michele, 18mo Marco Raeli.